Chat with us, powered by LiveChat

CAS.SA. COLF, il welfare a «misura» di famiglia e di lavoratore domestico


l lavoro domestico è per l’Italia un settore di rilevantissimo peso sia in termini quantitativi, come numero di soggetti che direttamente e indirettamente sono interessati (lavoratori, anziani e bambini accuditi in casa, famiglie coinvolte) e come impatto sociale, economico e fi scale, sia come caratteristiche e composizione qualitative dei lavoratori e dei datori di lavoro. Invecchiamento della popolazione,
trasformazione e semplifi cazione delle reti familiari (oggi per lo più composte da pochi componenti), ingresso delle donne nel mercato del lavoro, ritmi frenetici e cambiamento dei consumi e dei costi della vita, sono tutti fattori che infl uiscono nella crescita del bisogno di servizi di cura e assistenza. Si tratta di una vera e propria gestione del welfare «dal basso» da parte delle famiglie, spinte dall’indispensabile esigenza di conciliare vita privata e lavoro e dal desiderio di garantire ai propri familiari non autosuffi cienti un’assistenza in ambiente domestico. Il lavoro domestico in Italia è un fenomeno in continua espansione poiché rappresenta la principale risorsa di cui le famiglie dispongono per far fronte ai cambiamenti demografi ci, culturali e sociali che il nostro Paese sta attraversando negli ultimi decenni. In termini quantitativi, il settore vale più dell’1,1% del Pil (circa 18 miliardi di euro).

Ma le famiglie spendono 15,1 miliardi di euro annui per i lavoratori domestici (retribuzione, contributi, TFR) facendo risparmiare allo Stato, in termini di welfare e assistenza, 10,9 miliardi: a tanto ammonterebbe la spesa per accogliere in struttura tutti gli anziani non autosuffi cienti. Tuttavia, il lavoro domestico rimane l’ambito con la più alta percentuale di irregolarità in Italia (57,6% secondo le stime Istat). Ciò signifi ca che i circa 850mila lavoratori registrati all’Inps rappresentano meno della metà del totale, che supera dunque quota 2 milioni.

Con l’introduzione del CCNL (ultimo rinnovo attuato durante la pandemia l’8 settembre 2020) e gli strumenti messi a disposizione dallo stesso, il lavoro domestico, però, sta fi nalmente ricevendo il riconoscimento e le attenzioni necessari. CAS.SA.COLF, lo strumento costituito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico sottoscritto da FIDALDO (composta da Nuova Collaborazione, Assindatcolf, ADLD, ADLC) e DOMINA in rappresentanza dei datori di lavoro e FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS e FEDERCOLF in rappresentanza dei lavoratori domestici, si inserisce in questo processo di valorizzazione del settore attraverso misure di assistenza sanitaria e assicurativa, integrativa e. aggiuntiva delle prestazioni pubbliche, rivolte a tutti i soggetti coinvolti nel rapporto di lavoro domestico.

Sono iscritti e benefi ciari delle prestazioni di CAS.SA.COLF tutti i dipendenti e i datori di lavoro domestico in regola con i contributi di assistenza contrattuale (il versamento è responsabilità del datore di lavoro e un obbligo contrattuale. Il valore del contributo è di € 0,06 per ogni ora retribuita al dipendente, di cui € 0,04 a carico del datore di lavoro e € 0,02 a carico del dipendente), nei confronti dei quali viene applicato il CCNL. A poco più di 10 anni dalla sua costituzione CAS.SA.COLF conta circa 500.000 iscritti e in questo arco di tempo ha messo a punto due distinti pacchetti di prestazioni, in costante aggiornamento in relazione ai bisogni di volta in volta emergenti, rivolti rispettivamente ai lavoratori ed ai datori di lavoro.

Per le lavoratrici e i lavoratori iscritti, CAS.SA.COLF mette a disposizione un piano sanitario che si compone:

  • di prestazioni di assistenza indiretta/rimborsuale (le richieste di rimborso devono essere inviate presso gli uffi ci CAS.SA.COLF corredate di documentazione medica): indennità giornaliere per il ricovero ospedaliero e indennità giornaliere per la convalescenza conseguente al ricovero, rimborsi integrali di ticket sanitari (prestazioni effettuate tramite SSN), rimborso delle spese sostenute durante il periodo della gravidanza e un contributo per la nascita di un fi glio, rimborso delle spese sostenute per interventi chirurgici effettuati nel primo anno di vita del neonato fi glio del lavoratore, rimborso per l’acquisto o per il noleggio di ausili ortopedici e riabilitativi e per le spese per trattamenti fi sioterapici effettuati privatamente, indennità grandi interventi chirurgici sostenuti in strutture pubbliche, un contributo per oneri funerari in caso di decesso del lavoratore e rimborsi per le spese sostenute per prestazioni psicologiche o psicoterapeutiche;
  • e di prestazioni di assistenza diretta (in convenzione con Unisalute – prenotabili tramite centrale operativa e da effettuare presso centri convenzionati Unisalute): pagamento diretto
    e integrale per prestazioni di Alta Specializzazione (nuove prestazioni introdotte a partire dal 1° gennaio 2022), pagamento diretto e integrale di un massimo di 7 visite specialistiche per anno, prestazioni odontoiatriche (visita di controllo, ablazione del tartaro e prestazioni di implantologia), tariffe agevolate per prestazioni non incluse nel pacchetto in copertura o per raggiungimento del massimale annuo,
    servizi di consulenza ed informazioni sanitarie telefoniche.

Parallelamente, a benefi cio dei datori di lavoro iscritti, CAS.SA.COLF dispone di un pacchetto di prestazioni più di carattere assicurativo, che comprende:

  • prestazioni su responsabilità civile verso terzi in caso di danni involontariamente causati a terzi dai lavoratori iscritti alla cassa e su responsabilità civile in caso di rivalsa INAIL per risarcimenti erogati in relazione ad infortuni sofferti dai dipendenti addetti ai servizi domestici;
  • e due prestazioni introdotte nel 2021: rimborso spese per costo assistente familiare in caso di non autosuffi cienza permanente del datore di lavoro e rimborso spese per costo assistente familiare in caso di maternità della lavoratrice e necessità di sostituzione della medesima.

L’accesso alle prestazioni è vincolato al versamento regolare dei contributi di assistenza contrattuale e al raggiungimento di una soglia minima di € 25 sommando i contributi di quattro trimestri consecutivi. In aggiunta alle prestazioni ordinarie, a partire da marzo 2020, le Parti sociali del settore hanno stanziato 10 milioni di euro per far fronte e in parte colmare le criticità economiche ed assistenziali legate all’emergenza sanitaria da Covid-19.

E sono oltre 22.500 le prestazioni, che sono state erogate a favore di colf, badanti e baby sitter in due anni di pandemia. CAS.SA.COLF non ha scopi di lucro, si ispira ai principi della mutualità, ed esprime a pieno lo sforzo comune messo in campo delle Parti sociali per dare valore a questa realtà complessa e radicata nell’attuale tessuto sociale. Un incentivo a scegliere la «regolarità» e a favorire il riconoscimento dell’inestimabile valore economico, culturale e sociale del settore domestico per la nostra comunità. Per maggiori informazioni consultare il sito www.cassacolf.it o scrivere all’indirizzo info@cassacolf.it